Home > Dal Parlamento Europeo

Bilancio 2011, l’aula approva senza tagli arbitrari agli stanziamenti

fondi_europeiPiù investimenti per ricerca, innovazione, educazione, energia e sostegno alla Palestina pur mantenendo un livello di spesa globale ridotto: è la posizione dei deputati per il bilancio comunitario 2011, approvata mercoledì. Il Parlamento chiede inoltre l’apertura di negoziati su nuove fonti di finanziamento per l’UE e fondi sufficienti per le nuove responsabilità derivate dal Trattato di Lisbona.

Il voto di oggi non ha solo implicazioni sul bilancio per il prossimo anno, ma anche per i bilanci futuri nell’ambito delle prospettive finanziarie attuali (2007-2013).

Per il 2011, il Parlamento propone un aumento in stanziamenti d’impegno dello 0,8% rispetto al bilancio 2010, mostrando cosi di comprendere la forte pressione attuale sui bilanci nazionali e interrompendo una pratica ventennale di chiedere un bilancio più ricco di quello proposto dalla Commissione. I deputati hanno quindi concordato un totale di circa (le cifre definitive saranno disponibili giovedì) €130,14 miliardi in pagamenti e €142,65 miliardi in stanziamenti d’impegno, mentre la Commissione europea aveva proposto nel primo caso lo stesso ammontare di €130,14 miliardi e nel secondo €142,57 miliardi. Il Consiglio vorrebbe portare tali cifre a €126,53 miliardi e €141,78 miliardi, rispettivamente.

Il Parlamento “comprende le preoccupazioni espresse da alcune delegazioni in seno al Consiglio, secondo cui le pressioni sui bilanci degli Stati membri sono particolarmente forti per l’esercizio 2011 ed è quanto mai necessario realizzare risparmi”.

Tuttavia, i deputati ritengono che “le riduzioni arbitrarie degli stanziamenti di pagamento non siano compatibili con una sana gestione finanziaria” e che “le riduzioni arbitrarie degli stanziamenti d’impegno compromettano l’attuazione delle politiche e dei programmi dell’Unione già adottati”.

Gli aumenti e i tagli più importanti

Nella maggior parte dei casi, il Parlamento ha ripristinato le proposte della Commissione, dopo i tagli apportati dal Consiglio. In aggiunta, i deputati hanno approvato aumenti e tagli in altre sezioni, come ad esempio:

  • Competitività per la crescita e l’occupazione: i deputati chiedono più risorse per il programma per l’apprendimento permanente (+ €18 milioni), il programma quadro per la competitività e l’innovazione (+ €10 milioni) e il programma Energia intelligente — Europa (+ €10 milioni). Per compensare a tali aumenti, i deputati propongono tagli al progetto di ricerca sulla fusione energetica “ITER” per €47 milioni.

  • Coesione per la crescita e l’occupazione: i deputati hanno aggiunto una nuova sezione, per €2,5 milioni, per l’assistenza per la regione del Mar Baltico.

  • Conservazione e gestione delle risorse naturali: un fondo aggiuntivo di €300 milioni per il settore lattiero-caseario, + €6,7 milioni per il programma ambientale Life+ e un aumento di €2 milioni in sostegno della gestione delle risorse ittiche.

  • Libertà, sicurezza e giustizia: +€2,35 milioni per il programma Daphne per la lotta alla la violenza contro le donne e i bambini e un aumento di €1 milione per la prevenzione del terrorismo.

  • Cittadinanza: +€4 milioni per sostenere i Giochi olimpici speciali di Atene e +€3 milioni per il programma Gioventù in azione.

  • L’UE come attore globale: aumento di €100 milioni in aiuti per la Palestina, il processo di pace e l’UNRWA, compensati con tagli nelle misure di accompagnamento nel settore delle banane per €18 milioni, – €23,5 per attività di cooperazione diverse dall’aiuto pubblico allo sviluppo e la Politica comune estera e di sicurezza (PESC) con meno €45.7 milioni.

  • Amministrazione: i deputati hanno aggiunto denaro in riserva, per i pagamenti ai lavoratori delle istituzioni europee, nel caso il Consiglio perda la causa contro la Commissione sugli aumenti salariali.

Tutte le cifre sono stanziamenti d’impegno.

Urgente revisione del bilancio a lungo termine

La risoluzione adottata spiega che i margini di manovra del quadro di bilancio multiannuale (chiamato anche prospettive finanziarie o quadro finanziario pluriennale – QFP) sono troppo rigidi. L’attuale quadro è valido per il periodo 2007-2013, ma non tiene conto delle spese aggiuntive in conseguenza della crisi finanziaria, delle nuove politiche e delle responsabilità derivate dall’entrata in vigore del Trattato di Lisbona.

In 4 nuove sezioni del bilancio riguardo “il trattato di Lisbona alla luce della revisione a medio termine”, i deputati chiedono un livello di spesa sufficiente e di “coinvolgere adeguatamente il PE nei negoziati interistituzionali del prossimo QFP”.

Discutere nuove ‘risorse proprie’ per l’UE

Il Parlamento chiede di aprire il dibattito col Consiglio su possibili nuove fonti di finanziamento per il bilancio comunitario, sottolineando che questo elemento “costituisce parte integrante dell’accordo globale sul bilancio 2011″. Inoltre, i deputati invitano “il Consiglio e la Commissione ad adottare meccanismi per agevolare lo storno di stanziamenti inutilizzati dell’anno N, in particolare nel contesto della revisione del regolamento “finanziario”, poiché fino a ora, i fondi non spesi sono rimborsati agi Stati membri alla fine dell’anno.

Disposizioni per il meccanismo di stabilità

I deputati chiedono, in grande maggioranza, di aggiungere due nuove linee di bilancio, una di spesa e l’altra per i ricavi, da creare per il meccanismo di stabilizzazione dell’UE, che è stato istituito dai governi dell’Unione dopo la crisi del debito della Grecia. Tali linee resterebbero vuote fino a quando il meccanismo non venisse attivato.

Cifre

Le cifre definitive saranno disponibili giovedì. Per quelle provvisorie, clicca qui.

Prossime tappe

Il 27 ottobre, il Consiglio e il Parlamento inizieranno la procedura di conciliazione per 21 giorni al fine di accordarsi su un testo comune Se dovessero trovare un accordo, il bilancio definitivo sarà approvato a metà novembre.

Come per gli anni precedenti, ci sono due relatori per il bilancio: Sidonia Jędrzejewska (PPE, PL), responsabile per il bilancio della Commissione europea che include anche quello operativo per tutta l’Unione, e Helga Trüpel (Verdi/ALE, DE), per i bilanci delle altre istituzioni.

Stanziamenti d’impegno e di pagamenti

Per ogni linea di bilancio, ci sono due voci differenti: gli stanziamenti d’impegno e quelli di pagamento. I primi si riferiscono a quanto l’UE potrebbe impegnarsi a investire in un dato anno (per esempio firmando un contratto o attraverso un appalto pubblico). I secondi disciplinano i pagamenti effettivi da effettuare in un dato anno.

Condividi:

    Scrivi un commento

    ARGOMENTI

    Ufficio di Bruxelles Parlamento Europeo

    Bât. Altiero Spinelli 15G309, Rue Wiertz / Wiertzstraat 60, B-1047
    Bruxelles
    Tel. +32 (0)2 2845514
    Fax +32 (0)2 2849514
    E-mail: silvia.costa@europarl.europa.eu
    Assistente parlamentare: Ambra Sabatelli

    Ufficio di Strasburgo Parlamento Europeo

    Bât. Louise Weiss - T06129 - 1, avenue du Président Robert Schuman, F-67070 Strasbourg
    Tel. +33 (0)3 88 1 75514
    Fax +33 (0)3 88 1 79514
    Ufficio di Roma

    Tel. 06 6793557

    Tel. 06 92916547
    Email: info@silviacosta.it

    Copyright © 2010-2014 Silvia Costa - Powered by PicSrl.it - Collegati