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Al via i bandi di “Europa Creativa”, 1,46 miliardi in sette anni

(ASCA) – Torino, 6 dicembre – Saranno pubblicati la prossima settimana i primi bandi del programma ”Europa Creativa”, approvato dal parlamento europeo il 19 novembre scorso e che prevede finanziamenti per 1,46 miliardi nel periodo 2014-2020, nel settore della cultura e dei media. Il programma, ha spiegato l’europarlamentare Pd Silvia Costa nel corso della presentazione che ha avuto luogo a Torino, intende promuovere i progetti che hanno un valore aggiunto europeo e hanno carattere transnazionale.

I principi ispiratori di Europa Creativa, ha aggiunto l’europarlamentare che piu’ si e’ battuta per la nascita di questo programma che raccoglie l’eredita’ degli attuali programmi Cultura e Media, aumentando le disponibilita’ del 9% rispetto ai bandi 2006-2013, sono quelli della formazione, dello sviluppo sostenibile, dell’inclusione sociale, tutti interdipendenti tra loro perche’, ha sostenuto, ”non ci puo’ essere innovazione senza inclusione sociale”.

Al centro del dibattito di oggi, promosso dalle fondazioni Cariplo e Crt e da Antenna Media Torino (ufficio di rappresentanza del programma Media della Ue), a cui hanno partecipato anche gli assessori alla cultura di Piemonte e Lombardia, Michele Coppola e Cristina Cappellini, il tema di un nuovo approccio ai finanziamenti europei, dopo che in questi anni sono emersi ritardi e incapacita’ del sistema paese, nelle sue varie articolazioni, ad accedere alle opportunita’ offerte da Bruxelles. Irrinunciabili, in un momento di crisi come quello attuale che ha visto ridursi a tutti i livelli i fondi per il settore.

Proprio per questo Regioni e fondazioni hanno sottolineato la necessita’ di ricoprire un ruolo piu’ attivo nel supporto dei soggetti interessati a costruire i progetti finanziabili.

”Mancano competenze di progettualita’ – ha sottolineato Piero Mario Vello, segretario generale della fondazione Cariplo – c’e’ una chiusura alle opportunita’ comunitarie dettata anche da barriere linguistiche, e c’e’ un drammatico ritardo delle istituzioni pubbliche che altrimenti avrebbero creato un servizio di accompagnamento alle associazioni del terzo settore che sono spesso troppo piccole per agire in modo autonomo”. ”Le fondazioni – ha aggiunto Vello – sono in grado di conoscere e intercettare i migliori progetti e devono stimolare il confronto con l’Europa”.

”Costruire connessioni a livello globalle – gli ha fatto eco il segretario della Fondazione Crt Massimo Lapucci – e’ oggi una necessita’: tra i compiti di una fondazione di origine bancaria rientra senza dubbio la creazione di sviluppo non solo facendo conoscere le eccellenze del territorio fuori dai suoi confini, ma anche arricchendolo di idee innovative, di risorse progettuali ed economiche, di buone pratiche provenienti dall’Europa e dal mondo”. Per l’assessore Coppola, ”non abbiamo piu’ scuse, dal 2 gennaio si puo’ avviare un tavolo interistituzionale e con i soggetti interessati che sia non solo di informazione ma anche di supporto ai soggetti che pensano di poter usufruire dei contributi”.

In Europa il settore della cultura coinvolge oltre 1,5 milioni di aziende che rappresentano il 4,5 per cento del Pil europeo. ‘Europa creativa’ eroghera’ finanziamenti a vantaggio di almeno 250mila artisti e operatori culturali, duemila cinema, 800 film e 4500 traduzioni di libri. Almeno il 56% dei finanziamenti, che abbracceranno 14 settori, saranno diretti al sottoprogramma Media, ed almeno il 31% andranno al sottoprogramma cultura, mentre un massimo del 13% sara’ riservato al filone intersettoriale, compresi i ‘Desk Europa Creativa’ che forniranno in ogni paese consulenze ai potenziali beneficiari.

”Vi invito a fare progetti di filiera”, ha sottolineato l’europarlamentare Costa che ha sottolineato come la cultura sia un filone trasversale che al di la’ dei programmi di finanziamento specifico rientra in ”tutti i grandi programmi di finanziamento”. Pronta la risposta di Coppola, che ha ricordato il progetto regionale To film Lab, giunto alla quinta edizione, che prevede il passaggio dal libro, alla scenggiatura e dalla sceneggiatura al film. In Lombardia, ha ricordato l’assessore Cappellini le imprese creative sono 68mila con 200mila occupati, in Piemonte sono 32mila con 121mila addetti.

Anche tra le due regioni si stanno sviluppando progetti di intesa. ”Stiamo rilanciando la nostra Film Commission – ha detto Cappellini – spero in una collaborazione con il Piemonte”.

 

 

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