Silvia Costa è intervenuta oggi in aula a Strasburgo durante i lavori della seduta plenaria del Parlamento Europeo, nel dibattito sulla risoluzione relativa alla strategia UE 2020, per la crescita e lo sviluppo. Qui di seguito il testo dell’intervento.
“Gentile Commissario, Signor Presidente, a dieci anni dall’avvio della strategia di Lisbona e alla vigilia della strategia Europa 2020, in piena crisi economica, ma anche sociale ed occupazionale, sappiamo che non si esce da questa crisi, non si gettano le basi per una nuova crescita sostenibile, e una nuova coesione sociale come lei ha detto, se non si rafforzano i meccanismi e gli strumenti dell’Unione Europea per sostenere le politiche nel triangolo della conoscenza: l’istruzione, la formazione e la ricerca. Lei, Signor Commissario, poco fa ha affermato che rispetto a questo obiettivo alcuni governi europei stanno lavorando bene, altri un po’ meno. Per non cadere nei limiti rivelati dalla strategia di Lisbona, la Commissione credo debba rafforzare su questo piano il metodo aperto di coordinamento con gli Stati membri, prevedere incentivi e sanzioni nel Fondo sociale europeo, monitorare i risultati.
Non penso che possa essere coerente che governi, come anche quello italiano, taglino in tre anni otto miliardi di euro nell’istruzione e nell’università senza redistribuirli in questi ambiti, pur avendo noi in Italia il 19 per cento di dispersione scolastica ed il 25 per cento di disoccupazione giovanile.
Le chiedo infine se non ritiene opportuno il rafforzamento giuridico della direttiva 36 del 2005 per agevolare il riconoscimento reciproco delle qualifiche professionali tra gli Stati membri. Secondo il rapporto del professor Monti, infatti, meno del tre per cento dei lavoratori europei lavora in un altro Stato membro ed una delle ragioni sembra essere proprio il difficile riconoscimento delle qualifiche professionali”.
















