La Commissione Cultura del Parlamento Europeo ha formalizzato oggi l’avvio dei lavori riguardanti Europa Creativa, il nuovo programma settennale che dal 2014 ingloberà, con innovazioni e aggiornamenti, gli attuali programmi Cultura, MEDIA e MEDIA Mundus.
La relatrice, On. Silvia Costa (S&D, Italia) ha presentato il suo testo per il primo scambio di opinioni, introducendo importanti novità rispetto al documento presentato dalla Commissione.
«I settori creativo, culturale e audiovisivo – afferma Costa – sono essenziali prima di tutto per la crescita umana e sociale dei cittadini europei e costituiscono al tempo stesso una realtà economica rilevante per il PIL e l’occupazione. Il nostro patrimonio e le nostre attività culturali, materiali e immateriali, sono legati a competenze secolari e al tempo stesso intercettano in pieno le innovazioni introdotte dalla rivoluzione digitale. È questo un punto di forza per la nostra identità europea “plurale” e per la nostra competitività nel mondo. Confido nel dialogo positivo con la Commissione e il Consiglio – ha proseguito Costa – ed ho già avuto scambi di opinioni con i Ministri della Cultura di Cipro e Irlanda, presidenti di turno della UE per i due semestri di negoziato, nonché naturalmente con il Ministro Ornaghi. Nonostante su Europa Creativa sia appostato un bilancio modesto in proporzione al volume di PIL e di occupazione sviluppato dai settori coinvolti, 1,8 miliardi di euro per il settennio, si tratta di una delle poche voci in crescita rispetto al settennio precedente, con un budget accresciuto del +37%, a testimonianza della fiducia che l’UE ripone nella capacità di “traino” dei settori creativo, culturale e audiovisivo su altri aspetti dell’economia e della convivenza europea».















